Carceri: Economia e Recupero Circolare

Un impianto ideato e dimensionato per rendere autosufficiente i quartieri di Scampia e Secondigliano

Il pigro e spesso conformista mainstream dell’informazione nazionale predilige la narrazione di Napoli, e di Scampia in particolare, prevalentemente a tinte gomorroiche, ma quello che ho visto durante una visita al carcere di Secondigliano il 16 Maggio scorso, è stata una sorpresa interessante che vale la pena di essere raccontata. Un ECODISTRETTO KM 0  ospitato nel Penitenziario di Napoli Nord, gestito dai detenuti stessi (una 20ina) organizzati in Cooperativa.

Una realtà ambientale virtuosa, ispirata al principio della cosiddetta “economia circolare”, un impianto dove vengono seleziona multi materiali (plastica, vetro, legno, carta, cartone e metalli), ingombranti (mobili) , e tra non molto sta per aggiungersi, (attualmente in via di ultimazione) anche un impianto di compostaggio per la trasformazione degli umidi in compost.

Articolo3Un impianto ideato e dimensionato per rendere autosufficiente i quartieri di Scampia e Secondigliano, un progetto che diventa anche una metafora potente, dovei detenuti  da soggetti rifiutati, diventano bene prezioso, trasformando i rifiuti del quartiere in una risorsa fondamentale per la collettività.
Alla visita ha  preso parte anche lo scienziato americano Paul Connett, attivista ambientalista e teorico della strategia ZEROWASTE  (Rifiuti Zero). Una teoria avente come obiettivo quello di ridurre drasticamente l’impatto della massa dei nostri “scarti” sul pianeta, ed è basata su due pilastri: No all’incenerimento ed alle discariche, SI alla cultura che guarda al rifiuto come risorsa da “ripulire” e riutilizzare.

Durante la visita Paul Connett ha parlato a lungo con i detenuti-lavoratori impegnati nel progetto, informandosi sui particolari del loro lavoro, mostrando anche grande apprezzamento. Poi davanti ad una platea gremita da almeno duecento persone (la metà erano detenuti) ha tenuto una lezione molto interessante, attraverso una sequenza di slides ha illustrato i 10 punti della sua teoria per giungere a rifiuti zero. La lezione è terminata con un momento inatteso quanto simpatico e per certi versi anche emozionante, un karaoke dove uno straordinario Paul Connett ha cominciato a cantare sulle note di Glory, Glory! Hallelujah!

articolo 7His soul is marching on, un proprio testo anti-Inceneritori ed a favore del riutilizzo dei rifiuti, invitando il pubblico a cantare. Vedere questo luminare, un gigante di 1,90 alla soglia degli 80 anni che conserva intatto tutto l’entusiasmo delle sue idee, è stato un momento molto coinvolgente,vibrante e denso di emozione.La visita è proseguita poi agli orti curati dai detenuti e dalla Cooperativa “L’Uomo ed il legno” di Scampia, presieduta da Enzo Vanacore.

Qualche ettaro di terra coltivato e da cui si tirano fuori prodotti eccellenti destinati alla commercializzazione. La visita al penitenziario faceva parte dell’ ECOTREATMENT FEST, uno degli eventi ospitati dal Maggio dei Monumenti 2016.

Una rassegna sulla diffusione della cultura GREEN del progetto #NIT – NAPOLI IN TREATMENT, ideata da Roberta De Martino con la supervisione di Luigi De Matteis Presidente dell’associazione M0tus, visitaresa possibile anche grazie al supporto di Danilo Risi dell’Assessorato all’Ambiente del Comune di Napoli

Umberto Laperuta

LabManager Dipartimento di Biologia della Federico II. Presidente ODV "Noi&Piscinola", compagni di viaggio del Teatro Area Nord. Tutta la mia passione a sostegno del TAN, terzo teatro comunale di Napoli, unico centro culturale in tutta l'Area Nord della città. Aspettando i tempi della politica, intendiamo contribuire ad unire la città ed i suoi quartieri attraverso la promozione culturale ed artistica, pur consapevoli che: "Ad ogni problema complesso corrisponde una soluzione semplice..... ma è quasi sempre quella sbagliata!!
Un commento

Lascia risposta

*

*

  • Salviamo l’ecodistretto sociale del carcere di Secondigliano
    10 gennaio 2017 at 12:20 - Reply

    […] Carceri: Economia e Recupero Circolare […]