Buon anno Napoli

Cronaca di una giornata di festa, artisti, fuochi e tanto spumante, settimo anno senza pioggiam oltre centomila in piazza

Una giornata cominciata con presagi non positivi, la situazione meterologica dalle 7 del mattino non prometteva nulla di buono, anzi, il cielo gonfio e terso da imminente temporale, ma già nella tarda mattinata la situazione appariva migliore, Napoli viveva comunque il giorno della festa, i mercatini rionali pieni di gente, a Bagnoli, Fuorigrotta, a Chiaja e ovviamente la Pignasecca, nella zona della stazione centrale i turisti si son mescolati ai napoletani condividendo il sapore della festa, anche a Poggioreale e dintorni la città viveva il suo giorno e la preparazione alla tavola più importante dell’anno.

Il cuore di Napoli invece, come al solito scoppiava e pulsava, una fiumana di gente si mescolava ad artigiani e bancarellari tutti, in particolare Roberto e il suo organetto cominciano a emanare musica dalle 11 del mattino, alle 20 finisce il suo lungo show da guinnes.

Lentamente si avvicinava la sera, ma nessuno degli storici e famosi locali pensava di chiudere, alle 17, la fila fuori dalla pizzeria Sorbillo era da almeno un ora di attesa, alle 19 Via Benedeto Croce si presentava come la domenica  alle 10 del mattino, La città viveva il sogno di una giornata lentamente diventata uguale a tante altre, è festa, ma ormai a Napoli e nel suo cuore è sempre così.

Un’altro presagio negativo è lo stop dei mezzi pubblici che mettono a serio rischio la notte più attesa dell’anno, allorquando il corpo, il cuore e l’anima della città si sarebbe dovuta trasferire nei suoi punti di più alto orgoglio,Piazza del Plebiscito e al lungomare liberato, e come ormai avviene da sette anni, anche quest’anno Giove Pluvio ha sorriso al popolo di Partenope, niente pioggia.

I cittadini non hanno voluto mancare l’appuntamento, i vigili hanno chiuso un occhio di fronte alla vista di auto stracariche di gente, una utilitaria ha al suo interno otto persone, come si siano entrate lo sanno solo i viaggiatori, una vespa ha quattro persone che per miracolo riescono a stare sulle due ruote, mezzi pubblici o no , prima in piazza poi al lungomare comunque si doveva andare.

Piazza del Plebiscito, lentamente ha cominciato a gonfiarsi sin dalle 21, nonostante le minacce di pioggia e i  mezzi di trasporto fermi, i napoletani hanno deciso di sfidare tutto e tutti e recarsi per scambiarsi gli auguri di un anno per la città, si spera, ancora più bello, più ricco.

Un Capodanno bello, costato solo 270 mila euro, significa che per ogni presente in piazza son stati spesi solo 2 euro e 70 centesimi, è il capodanno più economico di una grande città, un capodanno che sul palco non vede forestieri, ma sul palco a salire è solo Napoli e i suoi cento e più artisti.

L’Assessore Daniele, artefice di questo ennesimo successo cittadino è a casa febbricitante, ma assicura che comunque domani assisterà al capodanno di Scampia.

Alle 22 Daniele Sepe (Capitan Pitone) e i suoi compagni di viaggio, cominciavano lo spettacolo atteso da giorni, con le musiche son partite le danze e i brindisi, l’aria si è tinta di mille colori, quelli provenienti dai balconi di Pizzofalcone e dintorni, che si miscelavano ai tanti bengala che improvvisamente hanno dato luce alla piazza illuminata dal suo colonnato.

Poi Il lungomare appare gremito, non è lo sfondamento dello scorso anno, ma più di centomila persone hanno festeggiato insieme.

I cittadini si son prestati favorevolmente ai controlli quest’anno più invadenti degli altri anni, in tutti è ancora vivo il ricordo degli incidenti di Torino, la security ha il suo da fare e i napoletani volentieri si prestano a collaborare, ma sono in tanti ad eludere la sorveglianza, alla mezzanotte come d’incanto tante bottiglie di spumante fanno volare i tappi di sughero verso l’alto.

Migliaia i turisti italiani e stranieri presenti, che restano esterrefatti da tanta partecipazione e voglia di provare una gioia, si effimera, ma questa notte, come nel nostro costume, necessaria per attendere meglio il nuovo anno.

La notte si concluderà con i classici fuochi alle due, poi si tornerà nelle case, o a continuare i brindisi con gli amici, o per dormire dopo una giornata così lunga e intensa, Auguri Napoli, auguri a tutti i cittadini vogliosi di partecipazione e condivisione dei momenti più belli

Fotografie di Ferdinando Kaiser

Ancora pochi giorni per acquistare il calendario di CantoLibre “la città ribelle, in vendita presso il Bar 7bello di Pino De stasio, Via Benedetto Croce Angolo Via San Sebastiano

Vincenza Muto

Appassionata di politica e comunicazione, antifascista e militante in diversi collettivi durante gli anni trascorsi alla facoltà di sociologia, mi sono sempre dedicata a tematiche sociali. Mi sono impegnata nelle battaglie per l’acqua pubblica, nella difesa della scuola pubblica, ho lottato per difendere l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, per i diritti civili e per l'autodeterminazione delle donne e in generale lotto per la difesa dei diritti della fasce più deboli della società.
No commento

Lascia risposta

*

*