Bruciate Napoli

Un film di Arnaldo Delehaye sulle Quattro Giornate di Napoli

Presentazione del film di Arnaldo Delehaye sulle Quattro Giornate di Napoli nella Sala “Silvia Ruotolo”, della 5a Municipalità Vomero-Arenella a Napoli.

Il film “Bruciate Napoli”, il cui titolo deriva da una frase di Adolf Hitler: «Ridurre Napoli in fango e cenere!» (riportata da: Università di Napoli, “L’Università di Napoli incendiata dai tedeschi: 12 settembre 1943”, Gaetano Macchiaroli Editore, Napoli, 1944, pag. 21), è ispirato da una storia vera e dal film “Le Quattro Giornate di Napoli” di Nanni Loy del 1962, ed è dedicato sia alle Vittime delle ferocia dei nazi-fascisti che occuparono e misero a ferro e fuoco Napoli sia quelli delle Quattro Giornate di Napoli per la sua Liberazione, sia al regista Nanni Loy, che al Professore Luigi, protagonista del film.

In un appartamento del Quartiere Vomero della Città di Napoli (nel Palazzo Pennarola, in Via Giovanni Merliani, 17, divenuto poi 19), alla fine di settembre 1943, durante le Quattro Giornate di Napoli, si intrecciano le storie della Famiglia de: ‘o Professore Luigi, di sua moglie Elena e del loro figlio Eduardo, con quella di una di rifugiati politici: Davide, sua moglie Eva e la loro figlia Alessandra, che sono da loro ospitati clandestinamente.

Altri personaggi del condominio (Nunziatina la portiera, il Capofabbricato, la sua amante Anna, la cameriera Celestina ed altri condomini…) e personaggi come l’Agente statunitense Fred Mayer, l’Appuntato dei Carabinieri Francesco Russo, il Maggiore tedesco Hugo Sakau, alcuni insorti sono coinvolti in fatti ed accadimenti che hanno l’appartamento come trait d’union.

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