BREXIT: Un Referendum truffa, solo liturgia di una Democrazia “gestita”

La macchina propagandistica dei media è al lavoro veicolando la falsa idea di un processo democratico in azione
Ieri in Inghilterra ha vinto ancora una volta la macchina propagandistica, la Democrazia “gestita” appunto, quella con cui si inganna e si manipola la volontà popolare regalando l’emozione di una sovranità ancora in piena salute, ma che purtroppo sappiamo non essere così.
State tranquilli perché anche dopo questo referendum vedremo i soliti fenomeni derivanti da questo neo-nazismo finanziario, vedrete che si continuerà a discriminare i popoli, non più per la razza o la loro religione come faceva un tempo, ma in base al loro PIL.
in o out1Vedremo ancora la cattiva distribuzione delle risorse e la ricchezza andare sempre nelle stesse direzioni, l’avanzare della privatizzazione dei servizi pubblici e l’austerità, con la conseguente stagnazione economica, con i salari sempre congelati, l’aumento della povertà ed il generalizzato declino del tenore di vita degli individui.
Tutto questo semplicemente perché la questione dentro/fuori dall’UE è fuorviante e non affronta il vero nodo: Come migliorare la vita della gente comune.
La macchina propagandistica stamattina veicola la falsa notizia di una Gran Bretagna fuori dall’UE, ma non è così.
Questi Referendum non sono vincolanti per i Governi quando siedono al tavolo delle trattative in UE, ebbene ricordare che i Referendum hanno solo un valore “consultivo”, assolutamente non VINCOLANTE. Lo abbiamo già visto con il referendum scozzese, in quello olandese e francese, dove si è votato contro il trattato che istituisce la Costituzione per l’Europa senza cambiamenti di sorta, oppure quando gli irlandesi votarono contro il Trattato di Lisbona, o forse ricordiamo tutti meglio l’ultimo caso clamoroso accaduto in Grecia nel 2015, quando il popolo in mondovisione scelse di votare “IXO” alle condizioni imposte dalla TROJKA per gli aiuti finanziari per il loro “salvataggio”, dando chiare indicazioni al governo anti-austerity di Syriza.
Ricordiamo tutti come nonostante l’esito schiacciante del voto referendario , Tsipras e Syriza si piegarono ed accettarono condizioni ancora più dure.
Quindi la domanda IN or OUT l’Unione Europea è sbagliata, quella giusta sarebbe: Quale tipo di società vogliamo, indipendentemente se all’interno o all’esterno dell’UE?
Le pressioni interne ed esterne alla GB sugli elettori inglesi sono state enormi: Obama ha “invitato” il Regno Unito a rimanere, preannunciando che gli Stati Uniti in caso di BREXIT non avrebbero fatto accordi commerciali separati con il Regno Unito fuori dall’UE. L’UE e la Germania in particolare hanno detto apertamente di essere contro l’uscita della GB.
Il governatore della Banca d’Inghilterra, gli ex capi dei servizi segreti inglesi si sono detti nettamente contrari e preoccupati dall’eventuale uscita. Ma alla fine ha vinto chi si lamenta di una Europa fatta di burocrati impegnati prevalentemente su quanto siano dritti cetrioli e banane o quanto deve essere larga la foglia di basilico.
povertàQuasi mai abbiamo sentito l’UE prendere posizioni su questioni fondamentali, quelle che realmente preoccupano la gente, come i pericoli del TTIP e la violazione della sovranità ad opera delle multinazionali attraverso questo trattato commerciale.
Mai è stata aperta una discussione ad esempio sull’imposizione antidemocratica di austerità imposta alla Grecia dalla TROJKA. Questi temi non sono mai sul tavolo di discussione, eppure sono i più sentiti dalla gente. Il processo Brexit comporterebbe diversi anni di negoziati commerciali, e ci sarebbe un secondo referendum, per questo la cosa più probabile che accadrà ora, è che la G.B potrà tornare al tavolo di Bruxelles e ottenere concessioni ancora più vantaggiose elargite pur di trattenere la GB nell’Unione.
Umberto Laperuta

LabManager Dipartimento di Biologia della Federico II. Presidente ODV "Noi&Piscinola", compagni di viaggio del Teatro Area Nord. Tutta la mia passione a sostegno del TAN, terzo teatro comunale di Napoli, unico centro culturale in tutta l'Area Nord della città. Aspettando i tempi della politica, intendiamo contribuire ad unire la città ed i suoi quartieri attraverso la promozione culturale ed artistica, pur consapevoli che: "Ad ogni problema complesso corrisponde una soluzione semplice..... ma è quasi sempre quella sbagliata!!
2 Commenta questo articolo

Lascia risposta

*

*

  • francesco
    24 giugno 2016 at 13:54 - Reply

    Il Gattopardo

  • Simone
    2 luglio 2016 at 19:21 - Reply

    Ottima analisi Laperuta.
    Il caso Brexit rappresenta la piramide sociali della società europea, la politica sovranazionale, quella nazionale e le lobbies , i ricchi e i poveri.
    Oligarchia aristocratica del vecchio millennio è stata soppiantata dai governanti dell’affare familista amorale.
    Se al suo testo aggiungiamo che già dal 2014 Cameron aveva dichiarato l’uscita della Bretagna dall’UE se fosse stato eletto Junker il quadro si incornicia perfettamente nella “Grande Truffa” della speculazione finanziaria.