Auguri settebello

Compie mezzo secolo il bar del centro storico, polo culturale e politico del quartiere, stasera si festeggia dalle 18

Non solo un bar, ma un po’ di tutto, una sezione di partito, centro elettorale, polo di mostre, letture di libri, riunioni politiche, in quel Bar, che una volta definimmo più simile ad una Pro loco di piccolo Paese che ad un Bar metropolitano assiepato di turisti.

Benché i tempi siano maturi per uno stravolgimento del locale, e riproporlo in struttura turistica ricavandone certamente maggiori utili, il Bar Settebello da cinqualta anni non ha mai cambiato la sua formula iniziale dove ha visto tante persone che sono entrati ventenni e ora sono in pensione, tuttti i giorni a incontrarsi a raccontarsi, a ridere scherzare e qualche volta con foga, sono cose che accadono dove c’è una maggiore umanità, nei picoli centri dove nei Bar si vive, ci si racconta e se possibile condivide.

Pino de Stasio ha mantenuta intatta sin dal suo primo giorno la formula, molti amici, tante discussioni, e dove il turista non è primo rispetto a Claudio o Silvano, ma almeno non è favorito, i favoriti di Pino sono i suoi aficionados.

Un Bar che spesso aiuta chi è in difficoltà, aderisce al progetto “Caffè Sospeso” e va incontro ad artisti di strada, offrendone i servizi, e quando qualche artista è colpito da furto, immediatamente Settebello promuove una colletta che quasi sempre va a buon  fine, è successo anche a noi di CantoLibre in un momento di difficoltà di avere bisogno del settebello. Inoltre Pino aiuta attraverso le consumazioni persone in difficoltà, è stato set di Cinema e luogo d’incontro con persone della cultura, come la Werrtmuller e altri grandi dello spettacolo.

Un locale che avrebbe tanto da insegnare…luogo di ritrovo di appassionati di politica, e quasi tutti a sinistra, da la sinistra a extraparlamentari, da comunisti marxisti all’attenzione per i centri liberati, il PD e ora ultimamente si sono unite frange di pentastellati, con i quali i confronti sono spesso duri, ma il giorno dopo tra birre e caffè tutti sognano insieme quel mondo di quando hanno cominciato a frequentare il settebello.

Il Bar settebello è diretto da Pino de Stasio, che grazie al suo compito attivo di eletto in municipalità è diventato nel tempo un anello di congiunzione tra abitanti e Municipalità, personaggio il cui carattere non ammette repliche, o lo si ama o lo si tiene a distanza, noi di CantoLibre né l’una né l’altra, noi lo rispettiamo per la sua storia e il suo ruolo.

La famiglia del Bar è composta dalla sorella di Pino, dal cognato, da Luca, con il quale tra non molto i frequentatori dovranno fare i conti, soprattutto i più giovani, sembra lui l’erede al trono del settebello, eccellente pianista e profondo conoscitore di musica seria, e la figura di Ciro, forse il barman a Napoli di più lungo corso nello stesso bar…

Da voci che si rincorrono sembra che stasera ci sia una festa con taglio di torta, alle 18. chi c’è c’è chi no, invece no…

Auguri settebello, e cento ancora di questi anni

la foto di copertina è di Ferdinando Kaiser

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