Ariana Grande

Chi è la cantante regina dei teenager che è addolorata per aver subito qualcosa molto più grande di lei. La tragedia dei bambini ogni giorno è ovunque

La tragedia di Manchester ha portato, certamente involontariamente, alla ribalta Ariana Grande, americana della Florida.

Di origini abruzzesi (come Madonna) la cantante a differenza della pop star dell’originaria di Pacentro ha avuto la vita e la strada al successo spianata.

Figlia di famiglia ricca e importante, la madre, sua manager assoluta, si occupa di marketing in grande stile, e nonché servitrice della patria, vende strumenti di comunicazione per la marina americana.

E ancora, suo fratello maggiore è produttore discografico di grande livello. Ma come spesso accade, e soprattutto nel mondo dello spettacolo, il denaro non basta per assicurarsi il successo, in particolare a livello internazionale.

Certamente bella, e spigliata la possiamo definire una delle più caste delle pop star, certamente nulla di scandaloso, né nei vestiti né nella sua vita privata di cui si sa molto poco.

Una cantane che erroneamente a quanto si immaginava, non è buona solo per una sola stagione, ha cominciato sbaragliando il campo dall’età di 4 anni, partecipa da quel momento ai maggiori telefilm formattati ad uso dei teenager e lentamente diventa idolo di tutte le ragazzine del mondo occidentale.

Per sua stessa ammissione si ispira a cantanti come Mariah Carey, con la quale partecipa anche a progetti musicali e allunga la sua serie di duetti con Whitney Houston e Mika.

Grazie al suo pubblico vince tutte le tappe della vita di artista, ancora oggi ha il record di maggiori click su You tube, vendita di dischi, partecipazioni a festival e eventi internazionali.

I ragazzini l’hanno eletta come loro portavoce perché canta e recita le cose che vogliono sentire e vedere, le paure e speranze del loro mondo, l’amore, la tranquillità familiare e i bei vestiti e automobili e anche la pace nel mondo.

Nonostante la giovanissima età dedica molto tempo alla sua cura, ginnastica, cibo salutista e molto tempo a studiare, si comporta con se stessa, grazie anche ai consigli del suo entourage, come la cura di una macchina che si desidera essere perfetta e bella.

Ragazza di cuore buono, partecipa a molti eventi benefici e apre una scuola di ballo per i bambini del Sud Africa, ma vi partecipa realmente, presenziando, in prima persona nel sub continente africano, il suo progetto raccoglie nel giro di pochi giorni oltre mezzo milione di dollari, non sono pochi.

Il suo concerto di Manchester, che passerà alla storia con il termine maledetto, era sold out da diversi mesi, è stato il pretesto per la barbarie di un folle cattivo inviato direttamente dal girone più profondo dell’inferno, Salman Abedi,

I suoi fan erano in festa, cantavano e ballavano estasiati le sue melodie, erano felici, ma questo demonio ha deciso di riempire di sangue e lutto la loro giornata che doveva e purtroppo resterà “indimenticabile”.

Ariana ha sofferto molto per quanto accaduto, e non si è prestata a nessun gioco di popolarità, nè ha concesso ad alcuno di parlare a suo nome, immediatamente ha fatto sapere di stare bene mentre qualche sciacallo dalla sua parte ha sparso la voce che anch’essa era ferita per aumentare oltre misura la sua popolarità, e in lacrime ha detto di essere addolorata perché ormai ogni volta che la si vedrà in pubblico il suo nome sarà irrimediabilmente associato ad un nome, Manchester.

Ha mostrato carattere, come quando lo mostrò alcuni anni fa quando fece ritirare un suo video ufficiale che spopolava ovunque per un semplice motivo “non mi piace, non mi rappresenta”.

Ovviamente può piacere o meno, per il mondo degli adulti, i suoi testi e i suoi show sono senz’altro stupidi, borghesi e infarinati di sottocultura, ma resta innegabile che le sue scommesse le ha vinte perché tocca il cuore e l’anima di generazioni molto lontane da parrucconi forse impreparati a capire il mondo degli adolescenti che son sempre pronti a sparare sentenze senza porsi il motivo per cui i teen la adorano. Ci sarà un motivo per cui i demoni hanno scelto lei e non altri forse più importanti e affermati di lei per colpire così vigliaccamente, sputando in faccia alla vita, all’amore, alle illusioni di essere adolescenti il più lungo possibile, perché gli adolescenti desiderano essere felici e spensierati.

Da oggi si trova a dover gestire qualcosa molto più grande di lei, oltre a essere la cantante ufficiale di ragazzini che vanno dai sei ai sedici anni, sarà la rappresentante di una dei più grandi crimini che la storia ha vissuto, una nuova strage di innocenti che ogni giorno si perpetua in tutto l’universo, nei bambini soldati, nei bambini cavie, nei bambini sui barconi, nei bambini prodotti come utensili a puro scopo dei pornopedofili, bambini e adolescenti che sono venuti in terra (loro sì per una sola stagione) esclusivamente per vivere un’inferno, quel luogo maledetto ove dimorano gli assassini della notte di Manchester

 

Vincenza Muto

Appassionata di politica e comunicazione, antifascista e militante in diversi collettivi durante gli anni trascorsi alla facoltà di sociologia, mi sono sempre dedicata a tematiche sociali. Mi sono impegnata nelle battaglie per l’acqua pubblica, nella difesa della scuola pubblica, ho lottato per difendere l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, per i diritti civili e per l'autodeterminazione delle donne e in generale lotto per la difesa dei diritti della fasce più deboli della società.
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