Appello dello Sgarrupato: aiutateci a far crescere la nostra squadra

Raccolta fondi per lo Spartak San Gennaro, il gioiello dei quartieri, domani alle 18 al Parco dei Ventaglieri: con i contirubuti volontari, può continuare il futuro di questa squadra

Ci sarebbero fiumi di parole da poter scrivere intorno a questa storia dello Spartak San Gennaro, l’orgoglio calcistisco dei quartieri spagnoli, bambini che son tolti dalla strada, che sono lontani dall violenza e da chi la insegna, o che si abituino all’idea di fare gruppo, nel loro caso squadra.

Si, il finale di questa storia porterebbe a pensare che il fine di questa vicenda è da ritrovare nelle faccende sovracitate, però siamo certi che il fine ultimo, che si è creato in questa combinazione, chiesa centro occupato, porta a pensare ad altro, in primis a far divertire i ragazzi, una città che ha sempre meno spazio per chi vuol giocare, e il calcio sempre più messo al bando da commercianti, portieri di palazzo, parcheggiatori abusivi e qualche volta un vigile sospinto da persone poco gioiose.

Il pallone è bandito da cortili e piazzette, i ragazzi dopo i primi cinque minuti di gioco sono costretti ad allontanarsi da quel luogo per cercarne un altro, per altri cinque minuti prima dello stop di qualche benpensante che non sopporta gli schiamazzi.

Ma a Chicco Volpe ed Ester Sessa, prima di tutto interessava far si che i bambini giocassero, si divertissero, si sfogassero, si sentissero Albiol o Insigne, e così hanno creato un gruppo e una squadra che con tutte le difficoltà che ha comunque sta mietendo successo dopo successo.

ci siamo già occupati di questa bella storia, https://www.cantolibre.it/calcio-popolare-lesperienza-della-spartak-san-gennaro/ 

Ora il momento è di quelli importanti, i ragazzi stanno per andare ad un torneo importante a Riace, ma non hanno i soldi per poterlo fare, e quindi come in tutte quante le buone occasioni chi può metta mano al portafoglio e aiuti i sogni di questi bambini, i loro genitori e familiari, e chi si occupa di loro, i modi per poterlo fare è uno, partecipare all’evento di domani sera al Parco dei Ventaglieri e lasciando quel che si può.

Vivere di sogni è fantastico, è quindi buona occasione per spingere questi ragazzi a continuare a sognare.

a seguire il comunicato

                                                                                                                                                                                                                      Dan Tarantini

 

* CONTRIBUISCI ALLA TRASFERTA, AIUTACI A PORTARE I RAGAZZI A RIACE *

Non si è mai soli nei vicoli di Napoli, camminando ci sono piccoli sguardi che alcune volte provano incuriositi a seguirci dai balconi di casa come fossero enormi barriere altre volte si incontrano gioiosamente le urla dei goal tra le porte definite dai cassonetti dell’immondizia, attraversandoci come se fossimo anche noi giocatori o spettatori di una partita che se da un lato intona la meravigliosa energia dei nostri territori dall’altro rappresenta uno spazio di vita in cui poter ancora essere bambini e ragazzi in strade continuamente violentate da aperture di nuovi bnb e masse oceaniche di passanti infastiditi.
Negli ultimi anni sono stati definiti in tutti i modi possibili dalle stesse istituzioni, giornali e televisioni come se fosse una novità e uno strappo alla regola potersi determinare nel posto in cui si è nati. Noi troppo adulti abbiamo criminalizzato i loro bisogni senza avere la capacità di ascoltare i loro desideri e provare magari ad organizzare con loro orizzonti diversi fatti di possibilità reali e concrete, le stesse che alcuni di noi hanno avuto e che forse loro dovranno guadagnarsi a pugni nello stomaco.
Noi siamo lo Spartak San Gennaro, una squadra di calcio, siamo adulti e bambini del Pallonetto, dei Quartieri Spagnoli, di Montesanto e Materdei siamo le persone di cui tanto avete parlato.
Sono mesi che il supersantos si è trasformato in un vero pallone da calcio, i cassonetti dell’immondizia in porte grandi e le nostre litigate in stimoli per diventare gruppo e sempre più squadra!
Siamo nati da un lato dal desiderio di voler restare nei nostri vicoli con la consapevolezza di ciò che sta al di fuori di essi attraversando così diverse realtà della nostra città in questi ultimi mesi dall’altro dal bisogno di essere squadra fuori e dentro al campo, di condividere emozioni e sogni provando collettivamente a costruire spazi in una città che troppo spesso dimentica e nega le necessità dei più piccoli.
Ci siamo detti che se questo è il posto in cui tutto è negato allora dobbiamo lavorare affinché tutto o parte di questo tutto sia possibile, è un imperativo categorico e una strada complessa ma al tempo stesso l’unica in cui ci sentiamo di credere.
Abbiamo partecipato al Mediterraneo Antirazzista con la gioia di poter uscire dai nostri territori e poter confrontare il nostro modo di essere con le altre squadre portando a casa una cartella enorme piena di nuove emozioni, incontri, sguardi, vittorie e sconfitte e il nostro stare insieme è diventato ancora più importante perché se prima la nostra aspirazione era pensiero oggi si è materializzata diventando corpo.
Il 5 ,6 e 7 luglio si gioca a Riace per i Mondiali Antirazzisti e noi come Spartak San Gennaro abbiamo deciso di aderire non solo per condividere la nostra grinta ma anche per poter conoscere nuovi contesti, nuove squadre e incontrare luoghi mai visti prima con la gioia di custodirli e poterli portare a casa come fossero semi da coltivare.
Chiediamo a chi vuol contribuire un sostegno per poter pagare una trasferta con 35 bambini e ragazzi fino a Riace affinché le condizioni di partenza non siano ostacoli del tragitto.
Allo Spartak e a chi dal primo sguardo ha creduto in esso.

https://www.facebook.com/events/411117426281614/

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