Anarchici: sui muri di Napoli cresce la Parietaria

Un foglio murale di altri tempi schiaffeggia la città , gli anarchici avvertono i napoletani dei pericoli, dalla salute allo spionaggio che stiamo correndo

Quando gli anarchici sentono il bisogno di farsi ascoltare vuol dire che è “malacqua”e c’è da dargli ragione, è questo che stiamo vivendo uno dei periodi più bui della nostra storia, e gli anarchici dei muri hanno sempre fatto la loro casa di espressione, e questa volte come sempre si son fatti ascoltare.

Non sono poche le persone che abbiamo visto ferme a leggere e fotografare questo foglio murale al suo numero zero. Così come non erano poche quelle che leggevano i loro avvisi murali nell’epoca delle 4 giornate o in tutte le rivoluzioni cui hanno partecipato, e sempre con successo. Gli Anarchici hanno delle capacità non da tutti, quelle di guardare lontano e anche stavolta pare ci siano riusciti.

Così da qualche giorno sui muri della città è apparso un foglio che ha la volontà di essere giornale e portavoce del loro movimento.

Parietaria è il titolo del periodico strettamente murale e nel catenaccio spiega: “La Parietaria è un’erba spontanea che cresce sui muri delle città. É considerata una pianta infestante nonché principale fonte di allergie. Non abbiamo scelto a caso questo nome poiché gli anarchici da sempre sono considerati dalla società -civile- una malerba”.

I fatti stanno proprio così, da sempre, gli anarchici sono donne e uomini che nel momento del bisogno sono sempre in prima fila, anzi di più, in tutti i grandi mutamenti di regime sono sempre coloro che iniziano accendendo le scintille della protesta per poi sparire dopo lo scopo raggiunto, senza mai partecipare a nessuno scambio o partecipazione del potere, perché gli anarchici sono l’antistato per eccellenza e rifiutano per loro natura a qualsiasi spartizione del potere. Non credono allo Stato, ma all’individuo che deve essere sempre pronto ed in ogni momento ad essere maturo per l’autogestione.

Lo storico Aragno, nel suo ultimo libro a dedicato alle 4 giornate e alla storia di Napoli ha spiegato che in quei giorni il ruolo degli anarchici fu determinante, “per loro natura insurrezionali, cominciarono e portarono avanti un lavoro senza nulla chiedere in cambio se non la vittoria contro l’esercito occupante e la libertà”.

Il giornale Parietaria poi analizza diversi argomenti, e avverte la città dal baratro ove sta crollando a causa  delle nuove tecnologie.

Il primo articolo parla della  salute pubblica, secondo cui il profitto sta creando una società di persone sofferenti di tumori, è questa, a loro avviso una società colma di patologie tumorali, e ne spiega dettagliatamente i motivi e la storia. Passando per tre temi strettamente concatenati tra loro, si parte dalla salute per finire all’industrializzazione e urbanizzazione selvaggia e l’utilizzo delle tecnologie d’avanguardia.

“La zona est della città ha subito negli ultimi decenni un’urbanizzazione selvaggia, e dove vive ancora oggi la piaga dell’eroina. Nel nome di progresso, civiltà e legalità si sta per consumare uno scempio in un’area molto estesa che va da Barra a Ponticelli, passando per San Giovanni a Teduccio, Gianturco e finire a Poggioreale

Quindi si passa all’analisi della “condivisione sociale”  e avvertono i cittadini “costruiranno fabbriche e ne riapriranno di nuove sui cimiteri di lamiere lasciati a marcire”.

Continuano scrivendo “Realizzeranno nelle zone devastate dall’industria, uffici, quartieri, strade e tanti bei parcheggi continuando a seminare ancora cemento e ogni tanto sparsa qua e la qualche quadrato verde”.

In un’altro articolo ove si scrive invece a proposito del sistema Smartphone “Applicazioni, colonnine. Videosorveglianza e sensoristica”  dove non sono teneri neanche con il Sindaco della città di Napoli :Luigi o’ zapatista fa fioccare di telecamere di ultima generazione, s’intravedono colonnine e totem da città intelligente, inoltre giungerà il progetto –acquasystem- che realizzerà un centro di comando informatico per la gestione della nostra acqua entro il 2022″.

Infine si passa all’attacco del potere che smartphone e applicazioni hanno assunto a scapito di una vita sana i ripetitori e le loro onde magnetiche che si spalmano sui cittadini, inoltre avvertono che la banda larga per sfrecciare meglio in rete è ritenuta dalla NATO “tecnologia fondamentale per il controllo militare dei territori”.

Ma non è finita, il giornale murale avverte: “Mai come ora il dominio ha avuto tanti volti scoperti, anche comuni, di ragazzi e e ragazze che sacrificano le proprie individualità al servizio dello sviluppo e del progresso tecnocratico”.

Da questo giornale murale è arrivata quella che si chiama “lavata di testa” a tutta la città che si rende complice di uno sterminio che ha degli approfittatori ai danni di un popolo cieco e compiacente.

Auguri e buon cammino Parietara e che presto diventi erba buona fresca e profumata, come diceva Eduardo de Filippo.

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