Al Via il Festival dei diritti

Presentato alla città il Festival del Cinema dei Diritti Umani. Interventi di Erri De Luca e del Sindaco de Magistris

La sala della giunta, perfettamente ordinata è completamente piena già da mezz’ora prima di mezzogiorno, molte persone sono rimaste in piedi.

La presentazione del Festival dei Diritti Umani è così giunta all’ottava rappresentazione nella nostra città.

Molti i giornalisti e le telecamere dalla Rai alla più piccola regionale, una ressa da grande evento.

festival 2_o Questi gli ingredienti che hanno caratterizzato la presentazione del festival; legalità, diritti, storia.

Ad aprire la presentazione è stato l’Assessore alla Cultura Nino Daniele, che ha detto: “ il cinema dei diritti umani è un festival partigiano perché ha in sé questa poetica e dimensione della felicità che ha rappresentato i nostri partigiani. Contrariamente a quello che si può pensare i partigiani erano felici, pur avendo fatto della loro scelta la possibilità di un esito del sacrificio della loro vita, e la loro felicità era rappresentata dal loro essere rappresentanti la sofferenza  del loro popolo, questa loro capacità di mettersi in relazione con la loro gente che poi li proteggeva, tutelava e nascondeva, sapevano farsi espressione della sofferenza”.

L’Assessore ha poi insistito sull’importanza di questo festival nella nostra città: “Questa dimensione della felicità è insito in questo festival in un tempo in cui la politica, la rappresentanza sono messi in discussione, in un tempo in cui la democrazia italiana sta perdendo il suo popolo c’è questo gruppo di partigiani che utilizza la forza delle immagini per ridare forza energia e vitalità alla battaglia dei diritti è un qualcosa che ha a che fare con la verità, con la bellezza e quindi non possiamo che essere fieri orgogliosi e partecipi in questo loro sforzo e, crediamo che queste siano le pagine di cinema più belle di partecipazione a un cinema più intenso che si scrive nella nostra città”.

Maurizio Del Bufalo, coordinatore del festival ha cominciato il suo intervento ringraziando Il Sindaco e la città e l’Assessore Nino Daniele che: “in questi anni ci ha aiutato tantissimo per far crescere al meglio questo festival“.

In particolare si è mostrato felice per la partecipazione di Erri de Luca definendolo “uno di noi perché come noi utilizza la forza della parola e dell’anima per difendere i diritti e come lui noi da dieci anni a questa parte noi facciamo”.

Festival_oSecondo Del Bufalo i documentari che si girano in tutto il mondo, raccontano cosa vuol dire vivere ove non ci sono diritti.

Giovanni Carbone, tra gli organizzatori e nostro collaboratore ha raccontato del Teatro di San Giovanni ove sarà condotta una delegazione di donne indiane “La donna indiana è all’anno zero, inoltre e stata una bella sfida, sì perché questa idea è complicata, a cominciare dalla ricerca di soldi per portare le donne dell’India al festival di Napoli, la somma necessaria per il viaggio è stata recuperata attraverso una gigantesca colletta”.

Altro intervento molto seguito quello di Valentina Rita, sempre dell’organizzazione del festival, che ha ricordato “l’Italia è complice quando ha a che fare con regimi come quello eritreo, però se si da ascolto agli intellettuali e alle firme autorevoli qualcosa, anzi forse molto può migliorare” Valentina ha inoltre denunciato una grande “ipocrisia occidentale”.

Molto atteso e applaudito l’intervento dello scrittore Erri De Luca, neo assolto dall’accusa d’istigazione a delinquere. Erri De Luca ha parlato della storia della città, e ha ribattuto il tasto della popolare ospitalità partenopea dimostrata sia dall’arrivo degli Americani a Napoli, sia oggi con immigrati e bisognosi, solo i tedeschi sono stati cacciati, ma perché erano comandanti, e questo per il popolo era inaccettabile.

Ha continuato parlando dell’accostamento tra le sentenze di assoluzione sia sua quanto del Sindaco di Napoli Luigi de Magistris, ”il Sindaco è stato reinserito nella sua carica ottenendo quindi un legittimo diritto suo e della città”. “La mia assoluzione invece è un caso puramente personale, che poco ha a che fare con le istituzioni, però dalla mia assoluzione è stato completamente scardinato l’impianto di accusa che con la formula il fatto, non sussiste, rende inservibile l’articolo 414 del Codice Penale risalente a epoca fascista”.

Per quanto riguarda il Festival, afferma “che come scriveva un letterato Chisciotte era un invincibile, perdeva sempre battaglia, ma si rialzava sempre, credo che il festival dei diritti rappresenti esattamente questa metafora”.

Ha terminato gli interventi il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris: “questo festival ha bisogno di tutto il sostegno istituzionale e politico perchè questo è un festival politico con la P maiuscola”.

napoli azzHa poi aggiunto a proposito della sentenza del tribunale di Torino a favore dello scrittore De Luca “fatemi rallegrare, soprattutto come ex magistrato dell’assoluzione data a Erri. Per me e molti altri, la sua è stata una battaglia giusta che io condividevo già da quando ero europarlamentare, noi tutti abbiamo il dovere di continuare a lottare affinché la TAV non si faccia, un’opera assolutamente inutile con uno sperpero di denaro di tutti esorbitante”. Il Sindaco ha ripercorso la Storia di Napoli, città eternamente in bilico tra Anarchia e ricerca della legalità e ha ringraziato gli organizzatori dell’ottavo Festival dei diritti umani di Napoli perché è una rassegna necessaria e istruttiva, ha terminato il suo intervento con una battuta – dobbiamo ringraziare i nostri genitori che ci hanno regalato la fortuna di nascere a Napoli –.

Vincenza Muto

Appassionata di politica e comunicazione, antifascista e militante in diversi collettivi durante gli anni trascorsi alla facoltà di sociologia, mi sono sempre dedicata a tematiche sociali. Mi sono impegnata nelle battaglie per l’acqua pubblica, nella difesa della scuola pubblica, ho lottato per difendere l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, per i diritti civili e per l'autodeterminazione delle donne e in generale lotto per la difesa dei diritti della fasce più deboli della società.
Un commento

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  • Dicono di noi | Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli
    21 novembre 2015 at 14:29 - Reply

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