Africa chiama Napoli Daniele risponde

Visita ufficiale del Sindaco di Lalo (Benin) a Napoli, Nino Daniele: pronti a costruire un ponte. Stasera spettacolo al Maschio Angioino

Per raccontare la visita ufficiale del Sindaco di Lalo William T. Fangbedji ieri in città è forse utile cominciare dalla fine dell’incontro che ha avuto con l’Assessore alla Cultura Nino Daniele che ha rappresentato la città in assenza del Sindaco de Magistris impegnato in Consiglio per l’approvazione del bilancio.

Quando si è svolta la cerimonia dello scambio dei doni, Daniele ha regalato la medaglia della città di Napoli e si è visto ricambiare con un oggetto tipico del Benin, una coppa di legno bucata e ha detto “questa è una coppa piena di buchi dove al suo interno deve essere messa l’acqua, per evitare che esca dai tanti buchi bisogna mettere tante mani, sono fiducioso che i cittadini napoletani ci aiuteranno a non fare uscire l’acqua”.

All’Assessore Daniele è stato anche regalato il copricapo presidenziale del Benin che ha subito indossato, apparendo quindi per qualche secondo come il Presidente del Benin, il tutto ripreso dalle telecamere di Stato.

Nino Daniele ha avuto qualche difficoltà a nascondere l’emozione di tanto calore e ha risposto che la nostra città farà molto per aprire un ponte con la città di Lalo.

In precedenza il Sig. William T. Fangbedji ha esposto all’Assessore la storia della sua città immersa nel Benin che ha 120mila abitanti la seconda della giovane repubblica africana.

“La nostra è una bella città, ove abbiamo infinite risorse, l’acqua è il nostro bene primario ed è di ottima qualità così come la terra, avremmo bisogno di macchinari e aiuti professionali per poter diventare leader nel settore agricoltura. Abbiamo tanto cotone ma non abbiamo gli strumenti e le conoscenze per poterlo lavorare. Abbiamo tante occasioni per potere sviluppare l’industria turistica e diventare meta preferita, ma abbiamo bisogno d’imparare. Ho visto Napoli e ne sono rimasto affascinato, vorremo imparare a saper fare quel che state facendo voi in questa meravigliosa città”. Queste le parole dette al tavolo dal rappresentate del Benin, che è anche uno dei maggiori consiglieri del Presidente della sua Repubblica.

L’Assesore Daniele ha assicurato che la città farà di tutto per aprire un ponte con Lalo, “siamo onorati e orgogliosi di quanto ho ascoltato e di tanto affetto, e posso dire che organizzeremo e contraccambieremo a questa visita con l’invio di una delegazione che possa valutare le possibilità per avviare quello che una volta si chiamava gemellaggio e oggi si chiama –rapporto di collaborazione-, posso dire che questo rapporto è cominciato oggi.”

L’Assessore ha quindi continuato “porteremo il mondo dell’imprenditoria e quello della politica per stringere questa amicizia che si prospetta profonda” quindi lo ha invitato a visitare il Museo Nazionale. A proposito della maretta causata dal Tar fuori dalle righe ha commentato “la decisione del TAR è sbagliata seppur legittima”.

Il Sig. Fangbedji ha ripetuto che la sua città può essere un’ottima occasione per la città di Napoli ad aprire aziende e avviare attività imprenditoriali in un luogo ricco di materie prime ma purtroppo impossibilitato a sfruttarle..

Al termine dell’incontro a Palazzo San Giacomo il Sindaco William ha lasciato il palazzo soddisfatto convinto che le parole dell’Assessore si trasformeranno presto in fatti.

Quindi è stato salutato con gli onori che merita da tutti, dal personale del Comune, dai Vigili Urbani e da semplici cittadini in Piazza Municipio incuriositi dalla sua presenza e che hanno desiderato stringergli la mano calorosamente.

“Sono soddisfatto di avere visto e ricevuto tanto calore” ha detto nella piazza, “non dimenticherò facilmente questa città e questa giornata”.

L’incontro è stato fortemente voluto dall’Associazione Hamef della vulcanica Fatou Diako, la quale dedica e in prima persona tutte le sue giornate all’universo dei migranti “è vero, io sono Ivoriana, ma mi sento cittadina del mondo, non mi occupo solo dei migranti del mio Paese ma di tutto il mondo e la mia Associazione è ogni giorno pronta a cercare di risolvere i problemi, di qualsiasi natura di tutti coloro che arrivano in questa città, dall’assistenza culturale e quotidiana a quella legale” ha dichiarato.

La delegazione del Sindaco di Lalo è stata seguita dalla televisione nazionale governativa, dal regista televisivo Vianney Assani, e dall’assistente del Sindaco, Sig.ra Aida Tro, nonché dal giornalista Attanasio Guelly che ha svolto anche il compito di traduttore del fruttuoso incontro.

Il Sindaco di Lalo è stato quindi portato a visitare il Maschio Angioino dove ha mostrato particolare interesse per le navi scoperte durante i lavori della metropolitana, Ha ammirato soddisfatto la Piazza d’armi e la Sala dei Baroni, ove stasera ci sarà un concerto di carattere internazionale fortemente voluto dall’Associazione Hamef, quindi una breve passeggiata per le maggiori strade della città.

In precedenza il Sindaco si era recato presso l’Istituto  Leonardo Da Vinci a Poggioreale e ha visitato il laboratorio tessile della scuola ove ha mostrato interesse particolare “si potrebbe creare una sinergia tra i ragazzi della mia città e questa scuola, magari creando delle borse di studio che possano servire ai miei ragazzi per imparare a lavorare il cotone”.

Anche in questa occasione tutto il personale, dalla Preside, (che si è detta ottimista sulla possibilità che alcuni teenager del Benin possano stabilirsi a Napoli  per l’apprendistato), ai bidelli, ha mostrato molto calore al Sig. Lalo William T. Fangbedji.

Se è vero che questa città costruisce ponti e non muri ieri è stato il giorno migliore per dimostrarlo.

Le foto sono del collaboratore Luigi Vaccaro cui va il nostro ringraziamento

Vincenza Muto

Appassionata di politica e comunicazione, antifascista e militante in diversi collettivi durante gli anni trascorsi alla facoltà di sociologia, mi sono sempre dedicata a tematiche sociali. Mi sono impegnata nelle battaglie per l’acqua pubblica, nella difesa della scuola pubblica, ho lottato per difendere l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, per i diritti civili e per l'autodeterminazione delle donne e in generale lotto per la difesa dei diritti della fasce più deboli della società.
No commento

Lascia risposta

*

*