ADL NAPOLI- IRROMPE IL PRESIDENTE DI BAGNOLI FUORIGROTTA

UNA LETTERA APERTA A ADL DA PARTE DEL PRESIDENTE DELLA X MUNICIPALITA', QUELLA DEL SAN PAOLO. "CARO ADL, IL SUO CICLO A NAPOLI SI E' CHIUSO"
Probabilmente lo spettatore più interessato di tutta la vicenda, Diego Civitillo è il Presidente della X Municipalità, il quartiere che ospita “quel cesso” di cui parla il Presidente del Napoli, lo stadio San Paolo di Fuorigrotta.
Il Presidente Civitillo, ha deciso di rompere il silenzio sulla querelle “stadio San Paolo”, all’indomani della pubblicazione di un volantino della SSC calcio Napoli, che di fatto entra a gamba tesa nella vicenda politica partenopea.
Questa la lettera di Diego Civitillo al Presidente Aurelio De Laurentis, e di tanto lo ringraziamo
“Ho evitato di entrare in questa polemica che trovo artefatta e stucchevole, ma davvero questo paginone lo trovo di bassissimo livello.
Caro Presidente de Laurentiis, lei vive questa città dalla sua stanza dell’hotel Vesuvio ad andar bene poche ore a settimana e sicuramente avrà maturato dall’alto della sua posizione il suo giudizio (legittimo) su questa amministrazione e sui suoi cittadini, che continua ad offendere.

Caro Presidente, prima dì essere un amministratore pubblico, proprio della Municipalità che ospita lo stadio, sono un napoletano e, le sembrerà strano, non rubo, non vendo e compro “pezzotti” o magliette di contrabbando. Sono come i tanti miei concittadini che al mattino scendono di casa, lavorano, provano a fare del bene (non sempre con successo) e affrontano le quotidiane difficoltà di una metropoli.
Così come i miei concittadini sono un tifoso del Napoli da quando ero piccolo, così come lo era mio nonno e poi mio padre, ricordo le vittorie del Napoli di Maradona e da piccolo era una gioia andare in quel luogo che lei definisce cesso. La stessa gioia che famiglie, bambini, gruppi organizzati vivono ogni volta che mettono piede in quel cesso ancora oggi.
Abbiamo visto le lacrime di gioia e di dolore dei Napoletani che ricordano gli scudetti e le retrocessioni, il fallimento e le trasferte nei campi di periferia in serie C. Napoli è questa sarà sempre al fianco dì quei colori lo era con Maradona e Careca così come con Stojak o Varricchio.
Mi rendo conto che ci vorrebbe tutti anestetizzati davanti una tv, che le critiche non le vanno giù e che la tifoseria, la passione e le emozioni della maglia azzurra lei non le capirà mai perché non si possono parametrizzare secondo i canoni del Fair Play finaziario.
Però caro Presidente se ha deciso di lasciare Napoli lo dica apertamente e non cerchi di scaricare le responsabilità su altri. È Presidente da lunghi anni se avesse voluto costruire un’ impiantistica a lei più congeniale avrebbe potuto farlo. Evito di fare la lista delle aree che sarebbero state identificate nel corso degli ultimi 10 anni e che sono state annunciate mezzo stampa, potrebbero essere stata notizie inventate….
La realtà è forse un’altra, probabilmente il suo ciclo a Napoli si è chiuso perché ha capito che come imprenditore oggi ha tutto da perdere e poco da guadagnare. Meglio vendere ora a diverse centinaia di milioni avendo valorizzato una società da zero, cosa che tutti le riconoscono. Sarebbe un bel business non crede?
Mi permetta infine di farle notare che il suo spettacolo, per cui guadagna (perché mi risulta che andare al San Paolo, cesso o meno, non sia gratis), crea enormi problemi ai cittadini residenti in assoluta assenza di una convenzione che regoli diritti e doveri.
Se lei vuole il diritto di guadagnare utilizzando un bene comune, perché da imprenditore lei non fa volontariato, deve restituire qualcosa alla cittadinanza residente che oggi è vittima del suo PROFITTO.
Il San Paolo è patrimonio dei Napoletani, non è del Sindaco, non è mio e soprattutto non è suo. È delle centinaia di napoletani che lo utilizzano quotidianamente per fare sport, è delle associazioni sportive e polisportive che hanno convenzioni con il Comune.
Se non vuole capire che, cesso o no, quel luogo è un centro sportivo fondamentale di una città, può andare a costruire uno suo stadio altrove, o può portare il Napoli a giocare a Bari, soffriremo, ma ce ne faremo una ragione.
Andando a Bari quantomeno riuscirebbe a realizzare il suo desiderio di uno stadio vuoto e tutti a casa…..rigorosamente con il Pezzotto perché come dice lei i tifosi sono così…”

 

Un commento

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  • amilcare
    29 agosto 2018 at 8:29 - Reply

    Fuori dalle polemiche inutili…lo stadio e’ pericolosamente deteriorato, risale all’epoca del ponte Morandi…quando migliaia di tifosi saltano senza pensare a cosa potrebbe accadere…
    ADL non ha lo stadio in concessione…tutto il resto sono chiacchere…