Addio Francesco! ti vogliamo bene!

la nostrà comunità perde uno dei personaggi di valore e generosità, Francesco: una persona semplicemente simpatica

È un termine detto stesso semplicisticamente, simpatico, ma non è facile esserlo lealmente, la simpatia è un elemento spesso condiviso, e per tutti Francesco era simpatico.

Personaggio di figura forte, nel centro storico, era frequentatore con la sua compagna Raffaella del popolare bar della multipolitica di sinistra, “settebello” diretto da Pino de Stasio, il quale ieri sera, costernato ci ha inviato un messaggio, per aggiornarci della gravità della situazione con una frase, orrenda, sinistra e piena di significato “non rivedremo mai più Francesco”

Da quel momento la sera e di seguito la notte son state diverse dalle solite, più apprensive, abbiamo pensato ai ricordi che ci legheranno per sempre a lui, e abbiamo provato a immedesimarci nel dolore di Raffaella.

Non era molto logorroico nelle sue assertazioni, anzi, interveniva poco e con argomenti mirati, quasi sempre alla fine di una discussione al tavolo, come ad apporre un sigillo, e ogni volta che andava via camminava lentamente guardandosi a desta e sinistra ed esternando il suo pensiero per quanto aveva ascoltato in quel tempo di permanenza. Teatralmente parlando si direbbe “esibiva la chiosa”

Un Compagno, e la C maiuscola è un obbligo. Difensore dei diritti dei lavoratori, parte attiva di uno dei Sindacati, della città, cosidetti “piccoli” ma dal cuore grande come i Cobas.

Viene a mancare una persona forte, gentile, generosa con tutti, la nostra comunità da oggi avrà un maestro in meno, e non sarà mai possibile colmare quel vuoto così importante…

Siamo vicini a Raffaella, sua immensa compagna, e alla famiglia tutta, anche la nostra

Francesco, che il Nirvana ti conservi.

Vincenza Muto

Appassionata di politica e comunicazione, antifascista e militante in diversi collettivi durante gli anni trascorsi alla facoltà di sociologia, mi sono sempre dedicata a tematiche sociali. Mi sono impegnata nelle battaglie per l’acqua pubblica, nella difesa della scuola pubblica, ho lottato per difendere l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, per i diritti civili e per l'autodeterminazione delle donne e in generale lotto per la difesa dei diritti della fasce più deboli della società.
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