ACQUA, VITA O SOLDI?

Attenzione alle Caraffe filtranti, dannose per diabetici e cardiopatici

Silenziosamente, subdolamente…come ladri nella notte…hanno superato l’ultima barriera e si sono inseriti tra il rubinetto e noi…da migliaia di anni l’uomo beveva inconsapevolmente acqua  non buona, ora finalmente qualcuno si prodiga, ce lo dice e ci salva fornendoci pure la soluzione .

Ogni comune italiano più o meno grande aveva le sue fontane che dissetavano la comunità’ assetata; a Roma lo chiamavano “er nasone” e l’acqua scorreva incessantemente, era come acqua di sorgente, pura e dissetante che qualcuno, certamente “ignorante” nonché’ disinteressato, aveva razionalmente disseminato per i centri abitati, un grande segno di civiltà’.
Le fontane pubbliche in Italia sono praticamente scomparse nelle città’ e sono diventate molto rare nei paesi dove sono state soppiantate dalle “case dell’acqua” che hanno invaso il territorio italiano come un parassita che aggredisce una pianta e la distrugge.
0-dc4ebd5f-380Qualche tempo fa la trasmissione televisiva Reporter fece in servizio sulle “case dell’acqua” manifestando dubbi sulla qualità’ dell’acqua erogata e certezze circa la presenza di Felice Maniero detto “Felicetto” noto esponente della mafia del Brenta che aveva investito nel business delle case dell’acqua.

La cosa ci interessa relativamente, abbiamo tanti pregiudicati in Parlamento, figuriamoci se ci può’ sorprendere che un ex criminale sia dietro un business profittevole…
Quello che ci interessa e’ l’avvelenamento presunto o presumibile a cui potrebbero essere sottoposti i consumatori.
L’acqua distribuita dalle “case dell’acqua” conosciuta anche come “l’acqua del Sindaco” non e’ altro che acqua del rubinetto “resa piacevole al gusto mediante filtrazione su carboni attivi ed eventuale aggiunta di anidride carbonica” naturalmente erogata a pagamento…quanti di noi avendo di fronte la fontana pubblica  e la “casa dell’acqua” sceglierebbero la seconda?
Prendendo per buono tutto quello che ci dicono i venditori  delle case dell’acqua, quello che ci dicono i politici che firmano i contratti e autorizzano il collocamento sul territorio ed anche quello che ci raccontano le onnipresenti multinazionali e cioè’ che la qualità’ dell’acqua migliora e non ci saranno danni per i consumatori; dovremmo stare tranquilli…pero’ la storia delle caraffe filtranti ci  preoccupa un pochino…

BWT (Best Water Technology)-Cillichemie e altre multinazionali che producono e vendono tutto il sistema di filtrazione,distribuzione,erogazione etc.etc. tramite società’ locali, Acquatec, Ecoline e altre che hanno la solita rete di venditori sparsi per il territorio nazionale, sono le medesime multinazionale che producono e vendono le famigerate “caraffe filtranti” che già’ in un articolo di Altroconsumo nel 2007 erano risultate, dopo analisi effettuate, inutili e spesso dannose, impoverivano l’acqua di magnesio e calcio.
Nel 2011 la Procura di Torino a seguito di indagini svolte dai NAS (Nucleo Anti Sofisticazioni) acclarava che l’acqua non solo non migliorava ma, se non bevuta subito, formava colibatteri nelle caraffe e poteva diventare dannosa per diabetici e cardiopatici.
Non si hanno notizie circa il processo, ma intanto la vendita delle caraffe filtranti prosegue ininterrotta…

2300Considerando che i produttori delle caraffe sono gli stessi degli impianti collocati nei Bar che distribuiscono acqua filtrata e spesso addizionata di “gas” e molti ristoranti continuano a servire acqua in accattivanti contenitori, facendola pagare come acqua minerale, vorremmo sapere con certezza se possono essere considerati distributori di bombe batteriologiche per gli ignari consumatori.
Tutto tace, i danni che potrebbero procurarci non sono immediati, la giustizia e’ lenta e le multinazionali sanno come rallentarla, hanno delle efficienti strutture interne con fondi dedicati per aggiustamenti necessari alla salvaguardia del business.

Un commento

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  • Massimiliano
    1 settembre 2016 at 12:20 - Reply

    Sì, d’accordo.
    E’ da sempre che bevo acqua di rubinetto di casa e da vent’anni circa ho scoperto che mettendo l’acqua in bottiglia e lasciandola lì per una mezz’ora o poco più, non tappata ermeticamente, il sapore antipatico del cloro che aggiungono per disinfettarla, svanisce. Il cloro infatti, in acqua, dopo un pò evapora di per sè. Conferma questa che si ha ad esempio dalle piscine, in cui ci aggiungono costantemente cloro…