ABC: Passato e futuro rosa. Lontani anni luce dalla privatizzazione

Conferenza Stampa sugli ultimi dati forniti dall’ABC. D’Angelo: faremo dell’ABC la più grande azienda pubblica. De Magistris: abbiamo commesso errori e avuto capacità di riparare

Sergio D’ Angelo e il Sindaco sono fianco a fianco a ribadire, che l’ABC è azienda che appartiene al popolo e pertanto ribadiscono che non è mai esistita ne mai esisterà qualsiasi idea di privatizzazione.

La Sala Giunta, Giovedì 20,  è piena, Mimmo Annunziata ha il suo da fare nel accogliere e sistemare i partecipanti, comincia D’Angelo legge i dati che attraverso videopc la sala può leggere e interpretare,Si tratta degli ultimi anni ed è la dimostrazione che dati alla mano e pubblicati anche sul sito dell’ABC, non abbiamo mai ceduto a tentazioni di privatizzare, e di rispettare la volontà popolare sull’acqua pubblica.

La nostra azienda, che è a questo punto la più grande pubblicizzata, sono anni che conclude con bilanci in attivo, da 600mila euro a tre milioni, come tariffe siamo tra le più basse del Paese, veniamo nell’ordine al 92 posto e solo Milano, che ha particolarità diverse dalle nostre, ha tra le grandi città una tariffa più bassa della nostra. A Napoli il prossimo anno, aumenterà tutto, luce, gas, gestori telefonici, ma non l’acqua.

Siamo stati molto attenti anche allo stato sociale, non ci accaniamo e mai accadrà che chiederemo soldi ai più poveri, anzi abbiamo messo su uno studio per far si che chi guadagni meno di novemila euro all’anno entri a far pare di quella fascia sociale che beneficia del sevizio. Ognuno avrà un limite di acqua sufficiente per ogni giorno, e l’accesso sarà dato anche a chi ha pendenze con ABC, così rispondendo a quella polemica che a dire di alcuni, non inseriva i morosi per l’accesso minimo garantito al servizio.

Io sono convinto che il servizio pubblico, quando è fatto bene, è lungamente superiore a quello privato, che ha un primario bisogno, quello di ricavare quanto più utile, diventa naturale che tutto questo porta a disservizi e privazioni al cittadino.

Noi stiamo facendo quest’azienda un traino anche per il futuro, allorquando per bisogno di crescita saremmo costretti ad aumentare le maestranze e procedere a nuove assunzioni.

Devo ribadire che la qualità dell’acqua è ottima ed è buona per lavarsi, per cucinare e da bere, anche se poi mi fa sorridere un dato, Napoli è la città che vende più acque minerali.

Abbiamo controlli continui ed estenuanti e non è mai accaduto nulla. Abbiamo ancora un problema di dispersione, ma non è tanto grave come in altre realtà, grazie anche tecnologie usate per la ricerca perdite, un continuo monitoraggio delle condotte e un sistema di Alert satellitare dei movimenti del terreno fanno si che non siamo impreparati a questa evenienza che purtroppo non è solo napoletana.

Cercheremo di migliorare la comunicazione tra azienda e cittadini creando  nuovi canali e nuove piattaforme per avere una migliore interazione con l’utenza. Cercheremo di essere più vicini alle nuove generazioni usando tutti i canali possibili, da Facebook, a Istagram, Twitter e siamo in cerca di nuove idee.

Quello che vogliamo creare è oltre una capacità professionale anche un senso di appartenenza al territorio, e a proposito di cittadinanza, tengo a dire che apriremo alle scuole, attraverso visite guidate agli impianti aziendali oltre che alle sorgenti del Serino e Museo dello Scudillo. Stiamo cercando anche di progettare un polo per una scuola dell’acqua.

Abbiamo fatto un buon lavoro anche per ciò che concerne la rete fognaria,  e nel primo semestre del prossimo anno avremmo il completamento della rete fognaria, in questo anno abbiamo provveduto alla gestione di tutti gli impianti di sollevamento fognario.

Così come quando non è accaduto nulla quando abbiamo deciso in un senso a proposito dei lavoratori del Consorzio di San Giovanni, che per molti era un’operazione che ci avrebbe fatto male.

Per ciò che riguarda la vita all’interno dell’azienda possiamo dire che il welfare è ai massimi livelli, se venisse a farci visita Olivetti credo resterebbe a bocca aperta, infatti, abbiamo degli strumenti a sostegno delle donne lavoratrici in ABC, un’istituzione del fondo di solidarietà familiare, e contributo per gli asili nido”.

Al termine dell’intervento di un’ora prende la parola il Sindaco che ricorda in poche parole e per qualche minuto, come in questo momento Napoli è ancora l’unica città italiana ad avere ottemperato al referendum popolare. Il Sindaco ha dichiarato: A Napoli l’acqua sarà sempre pubblica e abbiamo l’intenzione di fare  dell’acqua pubblica la cartina da tornasole per fare tante aziende pubbliche, il lavoro del  commissario è più che soddisfacente, ma noi sapevamo che volendo e, le persone giuste, con l’Acqua  a Napoli si sarebbe potuto fare qualcosa di grande, siamo stati anche bravi nel capire gli errori che abbiamo commesso, ammettere gli errori è cosa saggia, perchè devi avere il coraggio di cambiare.

Vincenza Muto

Appassionata di politica e comunicazione, antifascista e militante in diversi collettivi durante gli anni trascorsi alla facoltà di sociologia, mi sono sempre dedicata a tematiche sociali. Mi sono impegnata nelle battaglie per l’acqua pubblica, nella difesa della scuola pubblica, ho lottato per difendere l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, per i diritti civili e per l'autodeterminazione delle donne e in generale lotto per la difesa dei diritti della fasce più deboli della società.
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