A Roma i 5 stelle chiudono la casa delle donne

Concluso uno dei Consigli Comunali più bruttii della capitale, chiude una delle esperienze più ricche del Paese. Prime pagine di chi sta scrivendo la storia

 

Qualora ce ne fosse bisogno, e le avvisaglie lo dimostrano il nuovo potere, quello che sta”scrivendo la storia” oggi ha compiuto un gesto di una gravità eccezionale.

La Casa internazionale delle donne infatti, che ha oltre 40 anni di attività socio culturali, ed è stato negli anni punto di ritrovo di tante donne sofferenti, di malattie e di violenze subite, poche ore fa, al termine di un consiglio comunale, come c’informa Ester Martone, ha deciso la chiusura di questa quarnatennale esperienza. La Martone aggiunge che il “Consiglio Comunale: tra le forti proteste delle donne presentiha approvato con i soli voti 5 stelle la mozione per la chiusura della Storica Casa Internazionale delle donne di Roma. Tutte le opposizioni si sono rifiutate di votare. È un brutto giorno per la democrazia di questo paese. Assenti la Sindaca e tutti gli assessori. Un solo commento .: VERGOGNA! Lunedì 21maggio alle ore 18 tutte al Campidoglio per difendere la Casa delle donne”.

La Casa delle Donne – grazie alle sue molteplici attività  ha una convenzione con il Comune di Roma dal 2000 e in cui la situazione di morosità per il canone parzialmente non  pagato dalla casa stessa è stato più volte affrontato per rendere canoni più sostenibili e dilazionati nel tempo.

Questa prassi è diventata consolidata negli anni a seguire e mai a nessuna giunta è saltato in mente di rompere la convenzione, convenzione che è resistita pefino negli anni della Giunta Alemanno. Ma con la giunta Raggi, tutto è cambiato, al punto che a fine 2017 ha chiesto il pagamento integrale degli arretrati di 833.512 euro.

Tutto è cominciato con una mozione di una consigliera comunale del M5S, Gemma Guerrini, la quale chiede al Comune di riappropriarsi del complesso immobiliare del Buon Pastore – occupato sin dal 1987 dopo lo sfratto dalla precedente sede in via del Governo Vecchio – per metterlo a bando per darlo in gestione a altre associazioni.

Tantissimi i commenti a sostegno della casa delle donne, ove perfino il Senato grazie alla senatrice di Leu Loredana De Petris sta preparando una mozione in difesa della storica struttura.

Probabimente questo è l’inizio di un peirodo NERO, come la pece, e certamente sono a grande rischio tutte le attività che sono nate in spazi liberati e messe a disposizione di tutti, la morale è che a Roma, la casa delle donne chiude e Casapound no, questa è la nuova storia…

Vincenza Muto

Appassionata di politica e comunicazione, antifascista e militante in diversi collettivi durante gli anni trascorsi alla facoltà di sociologia, mi sono sempre dedicata a tematiche sociali. Mi sono impegnata nelle battaglie per l’acqua pubblica, nella difesa della scuola pubblica, ho lottato per difendere l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, per i diritti civili e per l'autodeterminazione delle donne e in generale lotto per la difesa dei diritti della fasce più deboli della società.
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