La patente per i droni

L’ENAC ha disciplinato con norme precise dal 30 aprile 2014 l’utilizzo di questi aeromobili per scopi più che amatoriali. Piloti di “Droni” si diventa, basta frequentare e conseguire l’autorizzazione...

L’ENAC ha disciplinato con norme precise dal 30 aprile 2014 l’utilizzo di questi aeromobili per scopi più che amatoriali.

Piloti di “Droni” si diventa, basta frequentare e conseguire l’autorizzazione partecipando ad uno dei corsi riconosciuti dall’ENAC, l’Ente Nazionale Aviazione Civile che, con all’emissione del Regolamento “Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto”, ha disciplinato il settore. I centri riconosciuti sono già pronti per iniziare il secondo corso per ottenere l’abilitazione ad essere “Pilota di droni” ma, soprattutto, a volare in “proprio” oppure ad essere assunto da una delle aziende che hanno ottenuto il riconoscimento per svolgere lavoro aereo con i Sapr.

zzzzQuello del corso è un passaggio obbligato che fornisce i tre requisiti fondamentali. Il Pilota, per essere qualificato, deve dimostrare di avere le competenze teoriche, con un livello minimo assimilabile a quello fornito dai corsi per ottenere l’attestato di volo sportivo. Deve acquisire il requisito della competenza teorica secondo l’articolo 17.2 del Regolamento Enac. Deve essere in possesso di licenza FCL, oppure di un attestato di volo sportivo ai sensi del DPR N.133/2010 in corso di validità, o deve ottenere un attestato da un’organizzazione riconosciuta dall’ENAC allo scopo.

La competenza teorica può essere conseguita direttamente dal pilota, tramite un percorso di studio personale, purché il pilota autodidatta a conclusione si sottoponga agli esami per il riconoscimento presso un’organizzazione di addestramento riconosciuta dall’ENAC che possa rilasciare un attestato. Non ultimo è necessario avere una idoneità psicofisica certificata rilasciata da uno dei 12 Centri Aeromedici certificati dall’ENAC ed essere in possesso di una Polizza RC specifica.

xxxxInsomma, pilotare un drone equivale ad essere ai comandi di un aereo ultraleggero, ma significa anche afferrare l’opportunità di svolgere una professione in continua ascesa perché l’impiego di questi aeromobili è sempre più richiesta. Per poterlo fare professionalmente dallo scorso 30 aprile 2014, data in cui è entrata in vigore la normativa ENAC per i “Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto”, è necessario essere autorizzati e quindi avere la “patente”.

Ma la patente serve SOLO ai professionisti. Chi vola per hobby non ne ha nessun bisogno (art. 23 del regolamento ENAC) e può tranquillamente volare senza, ma è consigliabile comunque prendere un manuale per capire bene come funzionano i droni.

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