11 Settembre, a Napoli e  Avellino la marcia delle donne e degli uomini scalzi

Dare asilo a chi scappa dalle guerre, significa ripudiare la guerra e costruire la pace

La Marcia delle donne e degli uomini scalzi è un progetto ideato dal regista  veneto Andrea Segre.

Andrea Segre, che tra i suoi tanti impegni si occupa sopratutto di documentari a carattere sociale, tra cui “lo sterminio dei popoli zingari” pubblicato nel 1998 e per finire all’ultimo  “Come il Peso dell’acqua” del 2014 .

Andrea+Segre+Andrea Serge ha ideato e messo in pratica la Marcia degli uomini e delle donne scalze che partirà dal lido di Venezia per terminare nell’epicentro della mostra del Cinema di Venezia e che ha visto tra gli altri l’adesione di  Lucia Annunziata, Gianfranco Bettin, Marco Bellocchio, Don Albino Bizzotto, Elio Germano, Gad Lerner, Giulio Marcon. Hanno aderito anche il quotidiano “il Manifesto e il quotidiano del Sud di Avellino  e la CGIL.

La Marcia si terrà in contemporanea anche in altre città tra cui Napoli, che grazie ad Amnesty International farà la sua parte, la Manifestazione partenopea comincerà alle 17 in via Toledo per terminare  a  Piazza Municipio sembra certa la partecipazione del Sindaco Luigi de Magistris e di membri della Giunta comunale, e ad Avellino, che nelle ultime ore si sta mostrando molto attiva nell’organizzazione, hanno aderito gli scrittori Franco Festa, Paolo Saggese, Emilia Bersabea Cirillo, il quotidiano del Sud e il suo Direttore Gianni Festa e i collaboratori dell’Archivio Storico della CGIL del capoluogo irpinio.

All’evento napoletano hanno sinora aderito e promesso di partecipare almeno 2000 persone, anche la nostra Redazione ha convenuto di partecipare a quest’iniziativa.

Il Comunicato degli organizzatori prevede una larga partecipazione di donne e uomini che naturalmente marceranno scalzi.

«È arrivato il momento di decidere da che parte stare.
È vero che non ci sono soluzioni semplici e che ogni cosa in questo mondo è sempre più complessa.
Noi stiamo dalla parte degli uomini scalzi.
Di chi ha bisogno di mettere il proprio corpo in pericolo per poter sperare di vivere o di sopravvivere.
È difficile poterlo capire se non hai mai dovuto viverlo.
Ma la migrazione assoluta richiede esattamente questo: spogliarsi completamente della propria identità per poter sperare di trovarne un’altra. Abbandonare tutto, mettere il proprio corpo e quello dei tuoi figli dentro ad una barca, ad un tir, ad un tunnel e sperare che arrivi integro al di là, in un ignoto che ti respinge, ma di cui tu hai bisogno.
Sono questi gli uomini scalzi del 21°secolo e noi stiamo con loro.
marcia-scalzi-Palermo-400x215La Marcia degli Uomini Scalzi parte da queste ragioni e inizia un lungo cammino di civiltà.
È l’inizio di un percorso di cambiamento che chiede a tutti gli uomini e le donne del mondo globale di capire che non è in alcun modo accettabile fermare e respingere chi è vittima di ingiustizie militari, religiose o economiche che siano. Non è pensabile fermare chi scappa dalle ingiustizie, al contrario aiutarli significa lottare contro quelle ingiustizie.
Dare asilo a chi scappa dalle guerre, significa ripudiare la guerra e costruire la pace.
Dare rifugio a chi scappa dalle discriminazioni religiose, etniche o di genere, significa lottare per i diritti e le libertà di tutte e tutti.
Dare accoglienza a chi fugge dalla povertà, significa non accettare le sempre crescenti disuguaglianze economiche e promuovere una maggiore redistribuzione delle ricchezze.

Venerdì 11 settembre lanciamo da Venezia la Marcia delle Donne e degli Uomini Scalzi.
In centinaia cammineremo scalzi fino al cuore della Mostra Inter­na­zio­nale di Arte Cinematografica.
Ma invitiamo tutti ad organizzarne in altre città d’Italia e d’Europa.
Per chiedere con forza i primi tre necessari cambiamenti delle politiche migratorie europee e globali:
1. Certezza di corridoi umanitari sicuri per vittime di guerre, catastrofi e dittature
2. Accoglienza degna e rispettosa per tutti
3. Chiusura e smantellamento di tutti i luoghi di concentrazione e detenzione dei migranti
4. Creare un vero sistema unico di asilo in Europa superando il regolamento di Dublino
Perché la storia appartenga alle donne e agli uomini scalzi e al nostro camminare insieme».

http://lnx.arcicampania.net/2015/09/09/a-napoli-la-marcia-delle-donne-e-degli-uomini-scalzi/

amnestymarcia

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